Il caso di Carolina S. 29 anni, stagista

Si rivolge a me per una cervicalgia persistente che si accompagna a mal di testa saltuario che definisce come opprimente

VALUTAZIONE INIZIALE E COLLOQUIO

Durante il colloquio iniziale non mi riferisce nessun tipo di trauma recente. Il dolore al collo non è specifico, è diffuso nella zona e non presenta altri sintomi.

La mattina appena sveglio lo sente più forte rispetto la sera, inoltre non c’è nessun tipo di attività che lo allevia.

Non presenta sintomi associati,

 

Si è recata dal medico, che non ha saputo dare nessuna spiegazione al suo dolore; gli ha prescritto un anti infiammatorio per due settimane, che ha sortito uno scarso effetto.

 

Durante la mia valutazione non rilevo alcun tipo di asimettria nel movimento cervicale durante il movimento attivo, e non c’era dolore all’attivazione dei muscoli della zona.

Gli unici test positivi sono quelli di pressioni a livello della zona cervicale, soprattutto i muscoli che formano il pavimento della mandibola.

 

Ho valutato l’articolazione temporo mandibolare (ATM) che è fondamentale nella masticazione, ed ho rilevato un’asimmetria durante l’apertura; così ho valutato i muscoli masticatori, che erano dolorosi alla pressione e presentavano tensioni.

Inoltre il passaggio tra l’osso occipitale e la prima vertebra cervicale risultava disfunzionante; questo passaggio è strettamente collegato alla componente masticatoria.

 

Infine, testando il movimento singolo delle vertebre cervicali ho trovato dei compensi importanti.

FASE DEL TRATTAMENTO

Ho iniziato a trattare i muscoli masticatori (in particolare il muscolo massetere) che presentavano un’importante contrazione da entrambi i lati; in seguito ho trattato le ossa che compongono l’articolazione ATM, l’osso mandibolare e l’osso temporale.

 

In seguito ho trattato l’articolazione tra occipite e prima vertebra cervicale con una tecnica diretta; ho rilevato una detensione dei muscoli cervicali in seguito al mio intervento, che erano meno dolenti alla pressione, ho così trattato le ultime vertebre cervicali con una tecnica di attivazione muscolare.

 

 

VALUTAZIONE FINALE 

I compensi che ho rilevato durante il trattamento erano tutti riferibili alla componente masticatoria; ho quindi consigliato a C. di contattare il suo dentista, che non vedeva da tempo, in modo da poter chiarire la situazione della zona masticatoria.

 

Nel suo caso l’interferenza dell’occlusione portava dei sintomi a cascata alla cervicale ed alla testa.

È così iniziata una collaborazione con l’odontoiatra in modo poter ottimizzare le cure che riceveva durante le sue sedute

 

CONSIDERAZIONI

Nel caso di C. la sua sintomatologia era riconducibile ad un malocclusione, rilevata in seguita dall’odontoiatra.

 

Questa malocclusione ha portato ad una contrazione anomala dei muscoli masticatori, che ha sovraccaricato il sistema nervoso e le articolazioni cervicali, determinando così il mal di testa ed il dolore cervicale comparso all’improvviso.

 

Durante il percorso con l’odontoiatra i compensi all’interno della bocca sono migliorati, ed io ho potuto lavorare sulla zona cervicale migliorando l’adattamento di pari passo con le cure del dentista