In questo articolo andrò a dare una definizione alla problematica d’infiammazione del tunnel carpale, in modo da poterne comprendere la provenienza e le sue cause. In seguito, farò degli accenni anatomici con l’ausilio di immagini in modo da poter spiegare in che modo intervengo in questo tipo di casi.

 

Cosa succede al Tunnel Carpale?


eeQuando parliamo di “sindrome del tunnel carpale” ci stiamo riferendo all’infiammazione della parte anatomica che porta quel nome.

Proprio come quando usiamo il termine “la cervicale” per quando ci fa male il collo, la stessa cosa vale per il tunnel carpale.

 

Il tunnel carpale è una zona anatomica a livello del polso, al cui interno passano degli importanti passaggi muscolari (i muscoli flessori) ed uno dei nervi che innerva la mano.

Nel momento in cui questa zona si infiamma, tutte le strutture al suo interno ne risultano compresse; ne risulta un dolore a livello del polso e nel momento in cui pieghiamo la nostra mano (come quando portiamo qualcosa alla bocca). Inoltre la compressione del nervo (il nervo mediano) porta a sintomi di formicolio e perdita di sensibilità alla zona del palmo della mano che può estendersi anche al braccio nel lungo periodo.

 

Ma perché il tunnel carpale zona si infiamma?

Questa sindrome si riscontra la maggior parte delle volte in persone che usano spesso le loro mani durante la giornata, soprattutto per azioni ripetitive.

Pensiamo a quanto è ormai diffuso il lavoro al computer; essere costretti a digitare sulla tastiera per parecchie ore durante al giorno favorisce la compressione del tunnel carpale, soprattutto se al lavoro non è associato uno stretching adeguato dei tessuti.

Se non trattato in tempo, questo sintomo può sfociare in una tendinite ai muscoli del polso (detta tendinite da tastiera).

 

L’infiammazione del tunnel carpale non avviene solo nei casi di lavori usuranti, ma anche nello sportivo. La presa della mano nello sportivo è molto importante, qualunque sport faccia, ed irrigidire in continuazione i muscoli porta ad uno stress l’articolazione legata al tunnel carpale. Tuttavia in questo caso abbiamo associato un’attività sportiva che, se adeguata, aiuta a tenere forti le articolazione e ad alleviare la sintomatologia.

Come aiuto con il mio intervento

Negli ultimi anni il lavoro informatico è sempre più diffuso in qualunque tipo di ambito.

Questo progresso ha portato la nostra società a migliorare dal punto di vista produttivo, ma il nostro corpo non era pronto a questo tipo di evoluzione; ne è la dimostrazione il fatto che la sindrome del tunnel carpale è sempre più comune nei pazienti.

Inizio la mia valutazione testando la zona del polso per capire quali strutture sono colpite dall’infiammazione; compio uno stiramento dei muscoli e della zona del tunnel carpale per capire a livello è il dolore, ed in seguito eseguo dei test nervosi per capire se e come la sensibilità è implicata nella sintomatologia.

Tratto questa zona con tecniche di stimolazione profonda e superficiale dei tessuti, in modo favorire il drenaggio dell’infiammazione.

In seguito testo l’articolazione del polso nello specifico per capire se sono presenti limitazioni di movimento, poi la tratto direttamente liberandola dalle sue limitazioni.

Risalgo valutando i muscoli dell’avambraccio, che sono gli stessi che entrano all’interno del tunnel carpale, trattandoli in allungamento e con tecniche di attivazione muscolare.

 

Poi passo all’articolazione del gomito, dove si inseriscono i muscoli di cui ti ho parlato in precedenza; questi muscoli sono spesso infiammati e possono portare ad episodi di epitrocleite o epicondilite. L’articolazione la libero direttamente restituendole mobilità.

Dopo il gomito valuto l’escursione articolare della spalla, di tutti i muscoli della cuffia dei rotatori ed il complesso della clavicola e della scapola. In questo tipo di sintomi tutto l’arto superiore tende ad essere implicato, quindi è importante valutarlo in totale.

 

Per ultimo valuto le vertebre cervicali, da cui parte l’innervazione del polso. In base al caso le tratto con tecniche dirette o con tecniche muscolare, a seconda di come si presenta il paziente.

Come aiuto con il mio intervento

  • Identificare il grado d’infiammazione

  • Capire in che modo sono implicate le strutture (se c’è solo una componente muscolare o anche nervosa)

  • Trovare il grado di adattamento

  • Drenare l’infiammazione della zona del polso

Come possiamo affrontare questi sintomi nella routine?

Per prevenire questi sintomi possiamo adottare piccoli accorgimenti:

  • Tenere in allenamento la zona delle braccia, con esercizi specifici

  • Fare stretching per lavoare sulla contrazione dei muscoli dell’avambraccio

  • Prendersi una pausa quando si scrive al pc