In questo articolo andrò a dare una definizione a quella che comunemente viene definita “sciatica”, sintomo dalle varie sfaccettature e che è molto comune.

In seguito, farò degli accenni anatomici con l’ausilio di immagini in modo da poter spiegare in che modo intervengo in questo tipo di casi.

Sciatica e sciatica mozza

 La sciatica è l’infiammazione del nervo sciatico, o ischiatico, (dal quale prende il nome) che emerge dalle ultime vertebre lombari (L4, L5) e le prime vertebre dell’osso sacro.

Nel momento in cui il nervo sciatico si infiamma porta dolore nella zona con conseguente contrazione anomala dei muscoli adiacenti (quadrato dei lombi, muscoli addominali ed estensori della colonna).

 

Quando un nervo viene compresso durante il suo passaggio può dare vari sintomi, ed il nervo sciatico non fa eccezione; la sciatica porta a perdita di forza e sensibilità ad uno o entrambi gli arti inferiori, dolori nella zona dell’emergenza del nervo ed all’osso sacro.

Questi sintomi possono arrivare fino alla zona del piede, causando intorpidimento e formicolio della zona della gamba e del piede.

 

Durante il suo decorso il nervo sciatico incontra il muscolo piriforme; questo muscolo può comprimere il passaggio del nervo e simulare i sintomi della sciatalgia, questa condizione è chiamata “sciatica mozza” poiché è facilmente confondibile con l’infiammazione dell’interno nervo sciatico.

 

La diagnosi è svolta dal medico tramite RM o TAC .

Come può aiutare il trattamento osteopatico?

Il trattamento di questa condizione si basa sull’eliminare tutti i fattori che possono contribuire al mantenimento dell’infiammazione, ed una volta diminuita la sintomatologia riprendersi a muoversi come prima per poter prevenire le recidive.

 

Il mio approccio comincia con il testare le vertebre da cui emerge il nervo per capire come si stanno comportando, ed a che livello di contrazione sono i muscoli della zona.

Questa tende ad essere molto delicata, quindi la approccio con tecniche soft ad energia muscolare in modo da poter ripristinare la mobilità delle vertebre senza andarci troppo direttamente.

 

È molto importante controllare come si stanno comportando le articolazioni di anca e bacino, poiché sono strettamente correlate al nervo sciatico ed a tutti i muscoli della zona; correggo i compensi del bacino con tecniche muscolari o dirette, a seconda della condizione, ed in seguito ritesto l’anca per valutare se è necessario un mio trattamento.

Continuo la disamina seguendo il decorso del nervo, quindi testo tutto l’arto inferiore.

Controllo l’articolazione del ginocchio e la testa del perone (che ne fa parte) dietro la quale il nervo sciatico si divide in altre due diramazioni ed entra nel muscolo del polpaccio e nella membrana interossea.

 

È molto importante tenere questa zona libera poiché, oltre a favorire un intrappolamento del nervo, ha una funzione di “pompa” dell’arto inferiore che favorisce gli scambi di sostanze nutritive (prime fra tutte sangue e linfa).

Proprio per questo la tratto direttamente con una tecnica di inibizione in modo da tenerla libera e poter passare a testare l’articolazione del piede.

 

Il piede è molto importante in questa disamina poiché ci permette di capire a che livello è arrivata l’infiammazione; nel caso in cui il piede sia libera, sia a livello tissutale che articolare, sappiamo che l’infiammazione si è fermata a livelli più alti e sarà più facile da ripristinare.

 

Nel caso in cui sia necessario il trattamento, lo approccio con tecniche articolatorie poiché le osssa del piede sono molto piccole e reagiscono bene a questo tipo di approccio, mentre in seguito do agio alla fascia plantare, che è sempre in tensione ed in questa condizione subisce ulteriore stress.

Quindi, riassumendo, in cosa consiste il mio trattamento:

 

  • Test e trattamento delle vertebre coinvolte nel sintomo

  • Test del livello di contrazione muscolare

  • Test e trattamento di anca e bacino

  • Test dell’arto inferiore; ginocchio e testa del perone

  • Liberazione membrana interossea

  • Test e trattamento della zona del piede

 

L’obiettivo del mio trattamento è quello di identificare le zone che sono la causa scatenante della sciatica e tutti i compensi che ne derivano.

In questo modo si avrà una riduzione del dolore e di tutti i sintomi associati, e ne risulterà una migliore qualità della vita

 

    Come possiamo affrontare questi sintomi nella routine?

    Una volta risolta la sintomatologia dolorifica è molto importante ritornare a muoversi per evitare fenomeni di recidiva, che è molto frequente.

    È importante concentrarsi sulla mobilità dei segmenti vertebrali coinvolti e tenere libere le articolazioni di anca e bacino; fondamentale è anche stretchare i muscoli dell’arto inferiore, in modo che rimangano più elastici e non comprimano più il nervo.

     

    Un altro accorgimento che si può adottare è quello dell’allenamento del parametro della forza; una colonna forte è più resistente e quindi previene questo tipo di sintomi.

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